Una finale bellissima
Attualità, si diceva. A partire da Roma, dove è finita da pochi minuti la finale di Coppa Italia maschile. Bellissima, bisogna ammetterlo. Quasi uno sport diverso, per qualità e intensità, rispetto a quello visto ieri nelle due semifinali. Bello tutto, anche il finale da brivido, con il trionfo, l'ennesimo, dei campioni di tutto di Trento.
Un match da mettere in videoteca, nonostante le imperfezioni tecniche forse normali in una sfida tanto lunga. Una partita che Macerata aveva fra le mani, avanti di due set e 18-13 nel terzo. E poi? Poi è andato in battuta un certo Osmany Juantorena. Ha dato la prima spallata ai marchigiani, completata dal turno al servizio di Matteo Burgsthaler, che in campo non avrebbe nemmeno dovuto esserci (tanti auguri a Birarelli, costretto a restare a Trento e a guardarsi la finale da casa). Dal 18-13 al 19-23 il passo è stato brevissimo. Una botta violentissima alle ambizioni della Lube, brava però a non mollare nemmeno dopo aver perso nettamente il quarto set e a giocarsi punto a punto un tie break degno di questa finale. Che finisce sul 18-16 con un muro di Kaziyski su Omrcen. Juantorena è l'mvp, Trento alza la coppa e stacca il pass per la prossima Champions.

